storia

La presenza sempre più diffusa dei monaci sulle montagne e la conseguente evangelizzazione delle popolazioni avevano portato una certa tranquillità. Rispetto al periodo romano, mutavano nuovamente le vie seguite dai commerci. Il sistema dei monasteri aveva sostituito le mansioni romane nella loro funzione itineraria. 

Uno di questi itinerari dovette seguire il re Liutprando quando, nel 725, partì da Pavia con un corteo di prelati, di nobili e di popolo per presenziare personalmente alla...

In valle Scrivia la presenza di insediamenti preistorici è testimoniata da reperti come l' "ascia di Reopasso", databile al 4000-3500 a.C. Sul versante della val Trebbia, reperti archeologici testimoniano la presenza dell'uomo neolitico (5000-2800 a.C.) ed è venuto alla luce un insediamento neolitico nei pressi del Monte Groppo. Al museo archeologico di Genova-Pegli si conserva un buon numero di accette ed ascie in serpentino verde scuro e verde grigio provenienti dalla zona di Bobbio e riferibi...

Osservando le rocce e la loro giacitura, il geologo riesce a "leggere" negli strati storie lontane che gli permettono di capire come un monte o un bacino si sono formati; il paleontologo, invece, "rivive" quelle storie, attraverso i fossili presenti in quelle stesse rocce. I monti Vallassa e Pénola, a cavallo tra la media val Curone e la media valle Staffora, sono un interessante punto di partenza per esplorare rocce e fossili delle Quattro Province.

Anche ad un osservatore distratto, quello che...

di Maria Sole Cammelli, Nicolò Donati, Alessandro Vandelli

Troppo spesso la vulgata confina l’archeologia allo studio del monumento, dell’opera d’arte, dell’oggetto artistico, quasi che la comprensione di un modo di vivere, di una tipologia produttiva possa considerarsi avulsa dal contesto nel quale l’oggetto di studio è inserito. Eppure dovrebbe ormai essere assodato, anche nell’opinione pubblica, il connubio fra paesaggio e archeologia e a questo proposito il sito archeologico del Guardamonte è...

Osservando le rocce e la loro giacitura, il geologo riesce a "leggere" negli strati storie lontane che gli permettono di capire come un monte o un bacino si sono formati; il paleontologo, invece, "rivive" quelle storie, attraverso i fossili presenti in quelle stesse rocce. I monti Vallassa e Pénola, a cavallo tra la media val Curone e la media valle Staffora, sono un interessante punto di partenza per esplorare rocce e fossili delle Quattro Province. Facciamo quindi un salto indietro nel tempo d...

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