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Archivio Pittor Giani

Il 7 maggio 2016 è stato inaugurato l’Archivio “Pittor Giani”, dedicato al noto pittore neoclassico Felice Giani, che ebbe i natali nel 1758 a San Sebastiano ed operò al servizio di Napoleone e dei più importanti casati italiani ed europei. L’archivio espone opere e documenti relativi all’artista con il proposito di valorizzarne e diffonderne l’operato. L’Associazione non ha fini di lucro ed è aperta a tuti coloro che vogliano aderirvi. Gli scopi che si prefigge sono quelli della catalogazione della produzione dell’artista. Contemporaneamente si muove per la promozione di esposizioni temporanee e spazi allestiti.

 

IL PITTORE
Felice Giani può essere considerato un personaggio "irregolare" nel panorama artistico del neoclassico; egli conduceva una vita girovaga e bohemién e lavorava con un'organizzata bottega che comprendeva ornatisti, stuccatori e mobilieri. Tra i suoi principali collaboratori troviamo i plasticatori Antonio Trentanove, i fratelli G.B. e F.Ballanti Graziani e Gaetano Bertolani.
Va ricordato il suo particolarissimo metodo d'insegnamento, in cui il disegno lasciava largo spazio all'improvvisazione su un tema da lui assegnato. Le riunioni tra lui e i suoi allievi avevano il suggestivo nome di Accademia dei Pensieri. Spesso queste competizioni davano esito ad una serie di disegni assai suggestivi e talvolta beffardi e irriverenti, come quello con Dante e Beatrice che assistono ad un baccanale, oggi in una collezione privata di Bologna.
Artista fondamentale del primo neoclassicismo italiano, Giani non si discostò mai da uno stile bizzarro e personalissimo, infarcito di omaggi non solo all'antico (non quello algido e purificato di Johann Joachim Winckelmann, ma quello colorato e "dionisiaco" di Ercolano e Pompei) ma anche a Michelangelo e alla pittura del manierismo, in particolare alla versione immaginifica e ironica di Giulio Romano e degli affreschi bolognesi di Pellegrino Tibaldi.

Non vanno dimenticati, tra i suoi ideali maestri, anche Raffaello (in particolare quello delle Logge e dell'appartamento del Cardinal Bibbiena in Vaticano) e Polidoro da Caravaggio.
Tra le sue fonti stilistiche compare sorprendentemente anche la pittura del XVII secolo, in particolare quella di Annibale Carracci e Pietro da Cortona. Alcune analogie, sebbene in un contesto profondamente diverso, lo accomunano ad alcuni grandissimi della pittura del XIX secolo, come Delacroix, Johann Heinrich Füssli, Goya.
Nel 1811 fu nominato accademico di merito dell'Accademia di San Luca di Bologna. Decorò in questi anni anche l'appartamento napoleonico al Quirinale e lavorò al teatro di Imola, e ancora a Faenza, nei palazzi Morri e Cavina e Palazzo Pasolini. Nel 1819 fu nominato membro dell'Accademia dei Virtuosi al Pantheon. Morì per le conseguenze di una caduta da cavallo al ritorno da un viaggio a Bologna e fu sepolto a Roma, in Sant'Andrea delle Fratte.

 

 

Info Utili
STUDIO DI RESTAURO GABBA ANTICHITÀ - S.S. Per Voghera, 41/43 - 15052 Tortona
Telefono: 0131.861048

Sito web: http://www.eventisansebastianocurone.com/gli-archivi.html

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