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Paesi Fantasma: Reneuzzi

PARTENZA: CROSO (mt. 1002)
ARRIVO: RENEUZZI (mt. 1078)
SEGNAVIA: 242
LUNGHEZZA:  8 km circa (andata e ritorno)
DURATA: 3 ore circa (andata e ritorno)
DIFFICOLTA’: Escursionistico (E)

 

Itinerario selezionato da Cristiano Zanardi


DOVE

Croso è uno sperduto villaggio della selvaggia valle dei Campassi, sulla sponda sinistra dell’omonimo rio. E’ raggiungibile risalendo la val Borbera sulla SP140 fino oltre l’abitato di Cabella Ligure, dove, oltrepassata la loc. Cornareto, occorre prendere a destra la SP147. Poco prima del secondo ponte, quello sul torrente Carreghino, occorre prendere a destra la strada comunale per Agneto, Berga e Campassi. La si segue fin oltre il villaggio di Agneto, dopo di che occorre seguire a sinistra le indicazioni per Campassi. Oltrepassato Campassi, si sopraggiunge a Croso, dove termina la strada.

DA VEDERE

Nelle vicinanze di Croso, il Mulino di Agneto, situato sul fondovalle alla confluenza tra il rio Berga e il rio dei Campassi. A Campassi, la chiesa di S.Giacomo Maggiore, situata nella parte bassa del paese, esistente già come oratorio dal 1659. Lungo il sentiero, sul fondovalle, sono visibili i resti del Mulino Gelato e del Mulino dei Gatti, situati sulle opposte sponde del rio dei Campassi

DESCRIZIONE TECNICA

Oltrepassato il nucleo di abitazioni che compongono Croso, in prossimità di una curva, tra due costruzioni, scende alla volta del fondovalle la traccia del sentiero 242. Il sentiero confluisce dopo alcune centinaia di metri all’interno di una più ampia mulattiera che scende ripidamente sul greto del Rio dei Campassi, dove si trovano il Mulino dei Gatti e il Mulino Gelato. Attraversato il rio utilizzando il ponticello nei pressi di quest’ultimo, si risale il corso del rio per alcune decine di metri, per poi prendere a salire il versante di montagna che ospita il paese fantasma attraverso stretti tornanti. Terminati i tornanti, il sentiero taglia a mezza costa il versante, conducendo in breve nei pressi delle case del villaggio abbandonato, che si raggiunge dal basso. 

IL VILLAGGIO

Il fascino di Reneuzzi è incontestabile. Paese di dimensioni piuttosto grandi rispetto agli altri villaggi abbandonati, si dice contasse oltre 300 abitanti al censimento napoleonico dei primi dell’Ottocento. Le case del villaggio sono ormai tutte crollate, ad eccezione di pochi ruderi che ancora si mantengono in piedi. Il borgo ospita ancora una caratteristica chiesetta (l’Oratorio di San Bernardo Abate, prossima al crollo) con campanile a vela e portico ad arco acuto che sovrasta il sagrato. Accanto all’oratorio, il piccolo cimitero della frazione, che ospita alcune tombe ormai irriconoscibili, oltre a quella dell’ultimo abitante di Reneuzzi, Davide Bellomo, protagonista di un omicidio-suicidio riportato dalla stampa dell’epoca. Il villaggio è abbandonato dalla morte di Davide, avvenuta nel 1961. 

ATTENZIONE..

Nei punti maggiormente invasi dalla vegetazione, sono spesso celate spiacevoli sorprese: attenzione a dove si mettono i piedi. Considerato inoltre lo stato precario delle case, si sconsiglia vivamente di entrare. Attenzione all’oratorio di San Bernardo, la cui struttura appare decisamente pericolante.

 

Link a siti di approfondimento:

www.marcaobertenga.com

Escursioni di gruppo e molto altro su: La Pietra Verde
Rifugio escursionistico: Piani di San Lorenzo

 

Indirizzo: Corso, 15060, Alessandria

 

 

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